lunedì 16 ottobre 2017

Robin Hood a teatro, giustizia per tutti

Il cinema ci piace. Inutile negarlo. Ma il teatro è un'altra cosa. Per l'intimità che si crea con lo spettatore, per quel filo tra chi recita e chi ascolta, per lo scricchiolare del palcoscenico e il fruscio dei tendaggi. Io parteggio per il teatro. E - spesso e volentieri - porto il cinqueenne a vedere commedie adatte alla sua età. Lui si appassiona, applaude, grida "Bravi!". Si immedesima e si entusiasma a tal punto che poi, le meno frequenti volte che assistiamo a una proiezione cinematografica ("Cattivissimo me" e "Cars 3", fra le ultime)...anche lì...si confonde...e grida "Bravi"! Ieri siamo stati al teatro San Carlo Lwanga: l'associazione culturale "Il palcoscenico" ha messo in scena "La leggenda di Robin Hood". Tra gli attori, l'eclettico regista Roberto Bencivenga che anche ieri era l'autore delle musiche. Bella commedia, ci è piaciuta molto, Edo si è divertito...sala affollata - e non solo di bambini!, anzi - che parteggiava per l'eroe della foresta di Sherwood. Conosciamo da qualche anno Bencivenga e la sua compagnia, abbiamo riso e ci siamo appassionati con lui in tante altre opere, come La lampada di Aladino, Cenerentola, La bella addormentata. Sono bravi.
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L'anima della compagnia - Bencivenga, appunto - in più canta in maniera eccelsa. Nasce come tenore infatti, si è esibito nei più importanti teatri italiani
(dal Regio di Torino al Massimo di Palermo, al Regio di Parma, al S. Carlo di Napoli, al Comunale di Bologna) in un repertorio vastissimo: dalle opere di tradizione (“La Traviata”, “Rigoletto”, “Lucia di Lammermoor”, “Butterfly”, “Les Contes d’Hoffmann) a quelle del repertorio moderno (“Ariadne auf Naxos”, “Il caso Makropoulos”, “Alcassino e Nicoletta”, “Ascesa e caduta della città di Mahagonny”) fino all’operetta (“La vedova allegra”, “Parata di primavera”, “Il paese dei campanelli”, “Lo zingaro barone”, “Il paese del sorriso”). Insomma, è un vero artista. A parte il seguirlo a teatro, ho scoperto che organizza corsi di recitazione anche per i bambini e ci sto facendo un pensierino, come si dice. Sempre che il teppistello mi segua e non preferisca - ahiaiai - calcio o quant'altro! Intanto ecco dove trovare informazioni e contatti, per chi fosse interessato, al teatro da vedere e a quello da fare!
"IL PALCOSCENICO"
Produzione di spettacoli teatrali e musicali, laboratori teatrali - dal 1985
Direttore artistico: Roberto Bencivenga
E-mail: assopalcoscenico@libero.it
Sito web: assopalcoscenico.it

giovedì 12 ottobre 2017

Scuola, l'insostenibile pesantezza...per mamma (e papà?)

Risultati immagini per Ginevra Van Deflor
Lo ha pubblicato su Amazon in versione cartacea e, in formato ebook, si può trovare nelle librerie on line. Lei si nasconde dietro un nome di fantasia, che solo a pronunciarlo si capisce che non può essere reale. Si chiama, ehm dice di chiamarsi, Ginevra Van Deflor: è una mamma coraggiosa e fuori-schemi che ha deciso di rompere il silenzio che da sempre copre il misterioso mondo della Scuola. Ha scritto un pamphlet scoppiettante, ironico e autoironico. Che fa luce su tic nevrosi nefandezze e ipocrisie legate alla scuola. Ma sotto copertura, per carità...Chissà a quali ritorsioni potrebbe essere esposta se rivelasse la propria identità! Ginevra è entrata a far parte del programma di protezione testimoni. Si nasconde, camuffa la voce, è un'ombra dalla scrittura pungente. "Back to school - l'insostenibile pesantezza di essere Genitori-di-allievi" descrive con grande verve (e spirito critico) situazioni-tipo vissute da tutti i Genitori che hanno figli in età scolare, in particolare alla Primaria: dalla modulistica fai-una-giravolta-falla-un’altra-volta per l’iscrizione, alla stele di Rosetta per decifrare i compiti da fare, alle liti nelle Riunioni Genitori, agli ormai famigerati gruppi di WhatsApp, alle faraoniche feste di compleanno, fino alle etichettature forsennate del materiale scolastico tutto fino all'ultima matita e via dicendo. 
Bambino, Scrittura, Compiti A CasaUn assaggio dal libro? Eccolo:  "Gli irriducibili non demordono, pensano pensano pensano finché se ne escono fuori con la SOLUZIONE degna di Archimede Pitagorico: la cartella-trolley con ruote retrattili! Ma è ovvio! che si trasforma in cartella da spalla normale, ma che all’occorrenza sfodera ruote e manico estraibile e, voilà, les jeux sont faits, come non pensarlo prima, BANALE!!!! Due piccioni con una fava: la scuola è contenta perché, entrando nell’istituto, le ruote scompaiono e torna ad essere una classica cartella spacca schiena ma, appena fuori, ta-dah, alla SuperPippo, mi si trasforma in super-ergonomica cartella-trolley ultima generazione con trazione anteriore, evidentemente, e il gioco è fatto! Win-win. ...dopo una settimana scarsa di somma gloria, in cui i nostri prodi millantavano la clamorosa arguzia della loro scelta come la SOLUZIONE FINALE, UNICA e SOLA, la quadratura del cerchio, il modo di conciliare capra e cavoli, schiena del figlio e preghiera della SCUOLA, insomma, in pratica, se la smargiavano da grandi intelligentoni, l’impietosa realtà ha avuto la meglio e sono stati costretti a cedere all’evidenza...Giorno 1: in cui diventa tragicamente chiaro che i mirabolanti modelli di cartella-trolley-con-ruota-ascomparsa non sono esclusivamente iper-cari, ma anche iper-iper-iper-pesanti. I loro figli, a parte in negozio, quando li avevano scelti proclamandone le somme qualità, non sono MAI riusciti a portarli per più di due secondi netti consecutivi senza capottarsi all’indietro perdendo l’equilibrio. I nostri non si scoraggiano ovviamente per così poco. Si guardano negli occhi e decretano “beh, sono piccoli, ma TANTO, resistenti come sono i nostri FAVOLOSI acquisti, hanno tempo a crescere e poterli portare loro! In più mica devono tenerli in spalle: hanno le RUOTE!!! Ecchecevvò”. Giorno 2: purtroppo diventa subito altrettanto chiaro, dopo il 
Scuola, Zaino, Infanzia, Educazionequinto rovesciamento di zaino - e conseguente bambino - in tre metri di percorrenza totale, che anche in funzionalità Ruote-Fuori-AvantiTutta il mirabolante trolley non sia poi così performante. Per evitare di arrivare a scuola quando ormai il flusso si è invertito e la gente (bambini compresi) sta ritornando, i nostri indomiti genitori prendono la situazione in mano e decidono che, in barba all’autonomia, possono comunque portarlo loro, il trolley, che in fondo “è normale, ‘so piccoli, è prima mattina, devono ancora prenderci la mano … Impareranno! Provvisoriamente glieli portiamo noi, Ecchecevvò”.
Volete ascoltare la voce di Ginevra, chissà se distorta e irriconoscibile...? Su Rai Radio2 è stata intervistata nel corso del programma "Kgg". Quante cose ha da dire! Cosa ne pensate?
Eccola qui:  https://youtu.be/WFfSYo_9trQ

Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola

venerdì 6 ottobre 2017

Zucche teschi e bare...in vista c'è Halloween

Dovrebbe cambiare in questi giorni, il tempo. Piogge in vista e temperature in rapida diminuzione. Arriverà l'autunno, dicono i meteorologi. Sarà stato il caldo o forse le zanzare o le tante cose da sbrigare...mi sono resa conto solo stamattina, durante un veloce blitz da panettiere-fornaio, che - oltre al freddo - alle porte c'é Halloween! Ecco un primo assaggio (e' il caso di dirlo) di questa festa che, in verità, poco mi piace visto che non affonda le radici nella nostra storia e nella nostra cultura. Ma che nei fatti è entrata a far parte del nostro immaginario, forse più quello dei bambini...Certo, il contorno gourmet non mi dispiace! Eccone qualche scampolo:
L'immagine può contenere: dessert e cibo
L'immagine può contenere: dessert e cibo

giovedì 5 ottobre 2017

La fotografia è un incantesimo

Risultati immagini per macchina fotograficaUn titolo che è già un programma: "Guarda!". La fotografia spiegata ai ragazzi, di Joel Meyerowitz, editore Contrasto, è un volume di 80 pagine pensato per lettori dai 999 anni, per genitori e bambini che vogliano accostarsi all’arte fotografica. Mi ha colpito perchè sfogliarlo è come fare una passeggiata tra i suoi segreti, per capire in che modo oggetti e situazioni comuni possano trasformarsi in momenti pregni di significato e di espressività. Pagina dopo pagina, il newyorkese Meyerowitz ci fa immergere nella magia della fotografia: la sua capacità di fermare il tempo, raccontare una storia, di saper  combinare più elementi e livelli in un’inquadratura, di sottrarre allo scorrere del tempo gli istanti più speciali e preziosi della vita. 

lunedì 2 ottobre 2017

Quadriglie valzer e minuetti, si danza in costume

L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, persone in piedi, matrimonio e spazio all'aperto videoPuò capitare, in un sonnolento pomeriggio domenicale, di voler fare due passi al laghetto dell'Eur, tra un cono gelato e uno stand di burattini e all'improvviso troversi immersi...in pieno Ottocento. Sì, avete capito bene: minuetti e quadriglie sui prati, dame meravigliose e ballerini in eleganti frac, ombrellini in macramè, cappelli e velette...Ma cos'è? Stanno girando un film? Siamo incuriositi.. sembra di rivivere le atmosfere di Via col vento o de Il Gattopardo, tra il verde delle siepi e con il laghetto placido sullo sfondo. Una fotografa ufficiale mi spiega che si tratta della presentazione di una scuola di danza, approfondisco e scopro che è la Compagnia nazionale di danza storica diretta da Nino Graziano Luca i cui corsi sono finalizzati alla partecipazione degli allievi a balli sontuosi in costume nei palazzi nobiliari della capitale e di altre città. Uno spettacolo, che cerco di riportarvi con qualche foto espunta dal sito della scuola e da un video fatto da me. Spero vi piacerà!

Alta pressione!


Ha negato. Cambiando versioni. In modo buffo e scopertamente ingenuo. Il piccolo di casa ha contrapposto dei no categorici alla richiesta: "Hai fatto cadere questo apparecchietto della nonna?!". "Nooo mamma...non sono stato io....". Fatto sta che due minuti due di distrazione sono stati sufficienti, a me e alla nonna appunto, per ritrovarcelo con la custodia aperta, il bracciale in una mano, il misuratore automatico della pressione arteriosa nell'altra. Da quel momento niente è stato come prima: il bracciale si gonfiava all'infinito fino a stritolare il braccio, il monitor segnava valori improbabili, più alti e poi più bassi, quasi ansimando per poi arrendersi sfinito e segnalare un enigmatico "Error". Soste in negozi di sanitari, c'è chi ha tentato anche un'operazione "a cuore aperto" per decretare -allargando le braccia - che non avendo un certo connettore (leggi: pezzettino di plastica di un centimetro) non era possibile ripararlo. E allora? Mannaggia a te e alle tue sante manucce che tutto toccano, ispezionano, sezionano e rompono! Se ne cerca uno nuovo! Già, ma quale? Dopo alcune ricognizioni, la scelta è caduta su un nome: Omron

martedì 26 settembre 2017

A scuola di giardinaggio sull'Appia Antica

Ora "siamo" raffreddati e con qualche linea di febbre...tristemente scontato che alla ripresa della scuola, complici le escursioni termiche degli ultimi giorni, i piccoli si ammalino, virus in circolazione come se piovesse, starnuti, contagi, al sole fa caldo, all'ombra freschetto...Pazienza. Ma domenica è stata una bella giornata. All'aperto, nello scenario del Parco dell'Appia Antica, ex Cartiera latina...a scuola di acquerelli e di giardinaggio all'Hortus Urbis. Il piccolo di casa si è trovato come sempre a suo agio: ha seguito la prima lezione per interrare alcune piantine di basilico (eccole qui, a sinistra). Le maestre gli hanno consegnato guantini da lavoro gialli e annaffiatoio in metallo e, tra affascinanti spiegazioni su come si cura un orto e sul ruolo degli insetti, i bambini - di varie età - si sono messi all'opera. Un gruppo dipingeva sotto il sole, in una sala suonava un quartetto
d'archi, vicino a un'aiuola tra calendula e rosmarino c'era chi leggeva a voce alta. Tutto questo all'Hortus Urbis, l'orto antico romano con vocazione didattica che da tempo organizza giornate all'aria aperta per insegnare l'ambiente, la biodiversità, il rispetto per la natura. 

venerdì 15 settembre 2017

A scuola con una Sigg...di Cars!

Primo giorno di ripresa della scuola e il pargolo - almeno a parole - proprio non ne vuole sapere. Inutile tentare di addolcire la pillola coinvolgendolo nella preparazione di grembiule, bicchiere, portamerenda e quant'altro. Inutile dirgli: "Hai visto, i tuoi amici come erano contenti di giocare con te?". Ripete:"No no e no...sto meglio a casa"! Così, in previsione di tempi duri, ho pensato di sorprenderlo. Come? Approfittando della sua inesaurile passione per le quattro route e dell'uscita, esattamente in questi giorni nelle sale cinematografiche, di Cars3...ho scelto una bottiglia/borraccia rossa, con l'immagine del bolide Saetta, da portare a scuola. Un pezzo non qualunque: una Sigg




giovedì 7 settembre 2017

Pastelli ribelli...a pochi giorni dall'inizio della scuola!


Il conto alla rovescia è iniziato. Ancora una settimana e poco più e si rientrerà a scuola. Tutti pronti? Zaini in spalla, album, penne e quaderni? Sì...ma... proprio con la ripresa della scuola ecco una sorpresa di Oliver Jeffers in libreria! Si intitola "Pastelli ribelli", per i tipi di Zoolibri e racconta di...pastelli che decidono di entrare in sciopero, giusto prima dell'inizio delle lezioni! All'artwork di Jeffers si affianca la scrittura brillante di Drew Daywalt. Con grande leggerezza e altrettanta ironia, i due artisti ci presentano le personalità dei colorati compagni di ogni giorno. Lo sapevate che il Giallo e l'Arancio avevano litigato furiosamente? Potevate immaginare che il viola fosse così precisetto, quasi stucchevole? E che il Beige fosse stufo e arcistufo di disegnare tutti quei monotoni e immensi campi di grano? 

mercoledì 30 agosto 2017

I primi mille giorni di vita, la carta di credito del futuro

Child, Plate, Lick, Food, Kid, HomeLo sapevate? Io no, lo ignoravo. Nei primi mille giorni di vita si crea la storia della salute futura di ogni organismo. Mille giorni che iniziano sin dal concepimento. E che sono fortemente influenzati dalle scelte alimentari, anche della mamma! Lo ha rivelato una tavola rotonda,"Alimentazione nei primi 1000 giorni di vita", che si è svolta al congresso della Società italiana di pediatria, a Napoli. "C'è stato un periodo in cui l'alimentazione è stata considerata meno importante di altre branche della medicina - ha spiegato il presidente della Sip, Alberto Villani -.  Ci si è resi conto che si può incidere in maniera importante su quello che sarà poi lo sviluppo dell'individuo per tutta la vita, in base a quello che accade proprio nei primi mille giorni". 

sabato 12 agosto 2017

Sapore di sale


Sono rientrata, finalmente. Siamo tornati alla base, enfin! Eh già, sembrerà paradossale, ma facevo il conto alla rovescia. Mare, sole, caldo e ancora mare, sole, caldo e - dimenticavo - sabbia, ovunque sabbia. Le vacanze saranno pure necessarie, ma un conto organizzarle e viverle a misura di adulto, un conto avere al seguito un bambino. E' lui che detta orari, regole, tipo di divertimento. E - non so se valga per tutte o se invece la mia esperienza è particolare - di vacanza, alla fine, hanno ben poco! Soprattutto se le giornate sono scandite, sulla spiaggia, da accapigliamenti, capricci, pianti & company per avere il giocattolo del bambino vicino di ombrellone e quello - il bambino vicino - non vuole saperne di darlo in prestito neppure per dieci secondi! 

venerdì 30 giugno 2017

Niente di speciale


E' sera e non si muove foglia. Sara e Nico si incontrano e si raccontano la giornata appena trascorsa. Non sembrano particolarmente entusiasti. Nico ha fatto la verticale, ha nuotato in piscina, ha visto un paio di amici e dei topolini. Sara, fra le altre cose, ha raccolto una mela, ha indossato un cappello strano e ha fischiettato una canzone. Niente di speciale, insomma.  E se invece i racconti dei due bambini nascondessero, sotto sotto, una giornata molto, ma molto più esaltante? Andiamolo a scoprire!

giovedì 29 giugno 2017

La cool bag giusta e il caldo non fa più paura


Il primo step - quando si parte per le vacanze - è inesorabilmente legato a "cosa gli propongo da mangiare durante il viaggio?" e "se ha sete?". Le richieste impellenti scattano quando meno te lo aspetti, magari sei incolonnato sotto la canicola e viaggi a passo d'uomo, l'autogrill più vicino - posto che sia nutrizionalmente e igienicamente consigliabile mangiare in questi fast food di massa - tra 15 chilometri. Vaglielo a spiegare al piccolo di casa che - già dopo dieci minuti di marcia - aveva cominciato a chiedere"Quando arriviamoooo? Uffiiii!". Devo confessare che, a costo di qualche sacrificio in più, ho sempre preferito confezionare personalmente qualcosa da mettere sotto i denti: una bella e colorata macedonia di frutta di stagione, un panino semplice, qualche biscotto con ripieno di frutta. E poi da bere: acqua acqua acqua. Al più, un thè leggero deteinato, con limone fresco e zucchero di canna. Come impedire che le bevande diventino imbevibili perchè calde e i cibi si deteriorino velocemente? Impensabile farne a meno: con una bella borsa termica con tanto di thermos abbinato! Ne ho sperimentate di varie marche, fogge e di tanti prezzi, se ne trovano in offerta a pochissimo, che ti chiedi "come è possibile a cinque euro?". La risposta è banalmente semplice: valgono poco o niente e quindi non fanno il loro dovere! Magari per un'ora o due tengono ancora freschi gli alimenti...ma poi...

martedì 27 giugno 2017

Tutti al mare...con i solari eco-bio


Sun, Beach, Swim, Bikini, Rest, ConcernsDella mia ritrosia alla vacanza e, in particolare, a organizzare la partenza vi ho già raccontato. Giorni prima della data prevista, comincio a stilare improbabili liste di cosa portare con me. Tanto per cominciare, visto il sole implacabile e i conseguenti rischi di scottature, in cima all'elenco di "cosa mettere in valigia" ci devono essere i prodotti solari. Non c'è da scherzare con i raggi ultravioletti e le creme vanno scelte bene. Le pubblicità ci tempestano, immagini seducenti di corpi dorati. Ma dietro ogni prodotto c'è la chimica e gli Inci - a saperli decrittare - sono quasi sempre poco incoraggianti. Se poi si tratta di proteggere un bambino, la missione diventa ancora più importante. Dopo varie peregrinazioni on line, ho trovato un'azienda che da anni opera a Cusago, nel milanese, e che realizza esclusivamente prodotti biologici. Su ogni confezione spicca il marchio Codice verde che ci dice che quel cosmetico è stato controllato. 

lunedì 26 giugno 2017

...solo io sono così?

Devo, anzi dobbiamo, andare al mare. La pediatra fa presto a ripeterlo, a ogni piè sospinto: mare, mare, mare. Da giugno a settembre. Fa bene ai bambini. Pulisce le vie respiratorie, lo iodio è ottimo! Già: ai bambini fa bene. E io eseguo, anche se non non proprio alla lettera. Perchè, ditemi voi, chi può concedersi una vacanza sterminata, quattro mesi di stacco...?!? Credo (non dico: temo) nessuno. Per inciso, che noia sconsolata sarebbe! Andremo, certo. Perchè giova ai piccoli...ma agli adulti? Io direi proprio di no. Un conto era fare una vacanza con i tempi dell'adulto, starsene sotto l'ombrellone a leggere, cullata dallo sciabordio delle onde, con quel venticello caldo ma lieve che si alza a cavallo della giornata. Un conto - come è stato e come sarà - organizzare il tour de force del mare con uno o più bambini. A partire dal rito della crema solare che - al meglio - si riesce a stendere a macchia di leopardo, correndogli dietro. Passando per la sabbia in ogni dove, per l'acqua salata irresistibile e che mai si vorrebbe abbandonare. Fino alle corse sul bagnasciuga con il piccolo che ha deciso di mettersi a fuggire per gioco. E tu che - illusa - immagini e speri che si bloccherà, per tornare da mamma e papà...e invece no, come un maratoneta instancabile, lui va avanti, corre con i suoi piedini agili e tu che - sforzandoti di mantenere un tono neutrale - lo pedini, poi passi dal passo veloce alla corsa. Alla fine, ti appelli direttamente e disperatamente agli adulti che arrivano dalla parte opposta e - vorresti inabissare - li preghi: "Fermatelooo!". La faccio breve: andare in "vacanza", per di più al caldo, proprio non mi va! Sono strana, sono pigra, sono egoista? No, sono solo stanca. 

domenica 25 giugno 2017

Il parco acquatico preso d'assalto

Risultati immagini per Zoomarine affollato
L'Italia nella morsa dell'afa, a Ferrara percepiti 49 gradi, bollino rosso per dieci città italiane. Le spiagge assaltate (per carità) e una mia amica, mamma di una compagna di scuola di little man, mi telefona, voce concitata, fuor di eufemismo direi isterica, che mi dice: "Siamo a Zoomarine, io, i due bambini (5 e 2 anni), mio marito...Un inferno! Siamo arrivati prima dell'apertura, eppure sembriamo polli in batteria, neanche un pò d'ombra, neppure un filo d'erba, io sono sotto il sole, mio marito in acqua con i due pargoli nel tentativo di schivare una marea umana trabordante...non so neppure dove lasciare portafogli, chiavi, cellulare. Sono furiosa! Uno schifo, ma si può?!!!".  
Risultati immagini per Zoomarine affollatoMi dispiace tanto, le rispondo. Considera che in città si boccheggia, cerco di consolarla. Poi rifletto: "Ma come si può, di domenica, con il caldo che attanaglia, stupirsi che tanti tantissimi abbiano avuto la tua stessa idea?! Un'idea non proprio elitaria, quella del parco acquatico...tutti in acqua tra scivoli, attrazioni, delfini, bambini schiamazzanti!". Certo, per evitare l'assalto al "forte apache" per accaparrarsi una sdraio, bisognerebbe almeno introdurre il numero chiuso e non andare oltre ai limiti della ricettività permessa dalla struttura, anche per motivi di sicurezza. Ma chi glielo dice? E' il commercio, ragazza!