venerdì 15 settembre 2017

A scuola con una Sigg...di Cars!

Primo giorno di ripresa della scuola e il pargolo - almeno a parole - proprio non ne vuole sapere. Inutile tentare di addolcire la pillola coinvolgendolo nella preparazione di grembiule, bicchiere, portamerenda e quant'altro. Inutile dirgli: "Hai visto, i tuoi amici come erano contenti di giocare con te?". Ripete:"No no e no...sto meglio a casa"! Così, in previsione di tempi duri, ho pensato di sorprenderlo. Come? Approfittando della sua inesaurile passione per le quattro route e dell'uscita, esattamente in questi giorni nelle sale cinematografiche, di Cars3...ho scelto una bottiglia/borraccia rossa, con l'immagine del bolide Saetta, da portare a scuola. Un pezzo non qualunque: una Sigg



Si tratta della borraccia in alluminio per antonomasia, talmente famosa da essere diventata  un simbolo elvetico, alla stregua di orologi e coltellini multifunzione. Quando in Svizzera si parla di borracce si dice Sigg. Le maestre della scuola primaria, a inizio anno, ai genitori chiedono: «Vi consigliamo l'uso di uno zainetto con le rotelle, di preparare il più possibile merende naturali e di comperare una piccola Sigg da mettere nello zaino». Riciclabili al 100%, in effetti queste bottiglie/borracce sono qualcosa di più di un semplice contenitore di liquidi: esprimono una "scelta consapevole" ed ecologica, tanto da essere considerate oggetti di culto tra le nuove generazioni. 
Il rivestimento interno, indistruttibile, risponde a tutti i requisiti della Food & Drug Administration americana: si tratta di una lacca naturale a base d'acqua del tutto inodore, la cui formula è top secret da cent'anni e che è in grado di sopportare persino l'acidità di spremute di frutta o drink energetici senza alterare i sapori. 
Anche in caso di caduta, non si frantuma, al massimo si ammacca l'esterno. Ogni borraccia è estrusa a pressione da un unico pezzo di alluminio, così le pareti non presentano saldature. 
E l'esterno? Anche questo è ecologico, grazie a una verniciatura impressa a stampa, con lacche in polvere senza solventi. Altissima qualità, dunque, unita a design di tutti i tipi e per tutti i gusti! 
La "original Swiss bottle" è diventata la numero 1, riconosciuta anche dal Museum of Modern Art di New York dove è esposta. 
E - devo confessare - anch'io non ho saputo resistere. Con la scusa della Sigg a tema Cars, mi sono innamorata di un'elegante bottiglia color smoking da 75 cl per le sessioni di fitness e di un thermos caldo/freddo da un litro per le gite in famiglia. Tutto in acciaio inox , mantiene per 24 ore le bevande calde, per 30 quelle fredde. Utile sia per l'estate sia per l'inverno! 

giovedì 7 settembre 2017

Pastelli ribelli...a pochi giorni dall'inizio della scuola!


Il conto alla rovescia è iniziato. Ancora una settimana e poco più e si rientrerà a scuola. Tutti pronti? Zaini in spalla, album, penne e quaderni? Sì...ma... proprio con la ripresa della scuola ecco una sorpresa di Oliver Jeffers in libreria! Si intitola "Pastelli ribelli", per i tipi di Zoolibri e racconta di...pastelli che decidono di entrare in sciopero, giusto prima dell'inizio delle lezioni! All'artwork di Jeffers si affianca la scrittura brillante di Drew Daywalt. Con grande leggerezza e altrettanta ironia, i due artisti ci presentano le personalità dei colorati compagni di ogni giorno. Lo sapevate che il Giallo e l'Arancio avevano litigato furiosamente? Potevate immaginare che il viola fosse così precisetto, quasi stucchevole? E che il Beige fosse stufo e arcistufo di disegnare tutti quei monotoni e immensi campi di grano? C'è tutto un mondo da scoprire nella scatola dei pastelli, con tantissime sorprese. Nella collezione Gli illustrati, 40 pagine a colori, target dai 5 anni, ultima chicca della  casa editrice nata a Reggio Emilia nel 2001, creatrice di innumerevoli albi illustrati per bambini e ragazzi. 
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Zoolibri nasce da idee ed esperienze di un gruppo di lavoro impegnato nei settori animazione, cultura, fumetto, grafica, illustrazione, lettura, lingue, scrittura, cinema, storia. Sono quelli che hanno portato per la prima volta in Italia i libri di Benjamin Chaud, Gabriel Pacheco e Oliver Jeffers, di Klaas Verplancke, Simon James e Jon Klassen. Niente male, vero?
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Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola

mercoledì 30 agosto 2017

I primi mille giorni di vita, la carta di credito del futuro

Child, Plate, Lick, Food, Kid, HomeLo sapevate? Io no, lo ignoravo. Nei primi mille giorni di vita si crea la storia della salute futura di ogni organismo. Mille giorni che iniziano sin dal concepimento. E che sono fortemente influenzati dalle scelte alimentari, anche della mamma! Lo ha rivelato una tavola rotonda,"Alimentazione nei primi 1000 giorni di vita", che si è svolta al congresso della Società italiana di pediatria, a Napoli. "C'è stato un periodo in cui l'alimentazione è stata considerata meno importante di altre branche della medicina - ha spiegato il presidente della Sip, Alberto Villani -.  Ci si è resi conto che si può incidere in maniera importante su quello che sarà poi lo sviluppo dell'individuo per tutta la vita, in base a quello che accade proprio nei primi mille giorni". 
Quali sono i micronutrienti fondamentali, per un corpo in via di formazione e poi di crescita come è quello di un bambino? Ferro e vitamina D. Il primo è essenziale per la crescita del cervello, che a due anni ha un peso pari all'80% di quello adulto e a 3 pari al 99%. La seconda è invece rilevante per evitare malattie autoimmuni e anche psichiatriche. 
Picnic, Baby, Eating, Cute, Child, Food"Abbiamo tutti un livello molto basso di vitamina D, i bambini in special modo. La correzione che viene fatta riguarda il primo anno di vita, poi tende a smorzarsi nella percezione del pediatra e della famiglia" ha dichiarato il professor Andrea Vania, del Dipartimento di pediatria e neuropsichiatria infantile dell'Università La Sapienza di Roma. La conseguenza? Questi bambini sono in situazione non di vera carenza, il che provocherebbe addirittura rachitismo, ma di insufficienza. Il che è sufficiente per creare danni sulla crescita e sullo sviluppo. Insomma, il cibo è la prima vera medicina e non va sottovalutato, soprattutto quando si è piccoli!

sabato 12 agosto 2017

Sapore di sale


Sono rientrata, finalmente. Siamo tornati alla base, enfin! Eh già, sembrerà paradossale, ma facevo il conto alla rovescia. Mare, sole, caldo e ancora mare, sole, caldo e - dimenticavo - sabbia, ovunque sabbia. Le vacanze saranno pure necessarie, ma un conto organizzarle e viverle a misura di adulto, un conto avere al seguito un bambino. E' lui che detta orari, regole, tipo di divertimento. E - non so se valga per tutte o se invece la mia esperienza è particolare - di vacanza, alla fine, hanno ben poco! Soprattutto se le giornate sono scandite, sulla spiaggia, da accapigliamenti, capricci, pianti & company per avere il giocattolo del bambino vicino di ombrellone e quello - il bambino vicino - non vuole saperne di darlo in prestito neppure per dieci secondi! 
Al piccolo di casa, mare sole e sabbia hanno fatto bene. Lui, sì, lui si è divertito! Io - a volte - mi sono incantata ad assistere ai suoi giri concentrici per planare sul secchiello di Cars del Matteo o Davide di turno. 
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In generale mi sono annoiata e stancata molto. Impensabile dedicarsi a una qualsivoglia lettura per oltre cinque minuti, ad esempio. Impossibile - se non a notte fonda - godersi qualcosa di diverso da cartoni e cartoni o divorare un fondo di politica...Sono a casa, ora. Avevo nostalgia e bisogno delle mie cose, dei miei libri, del mio pc e anche del mio letto. Peccato solo che al rientro - punizione celeste per non aver vissuto con troppa gioia questi giorni - i condizionatori hanno inspiegabilmente dato forfait. Il che - con i quasi 40 gradi cittadini e il fatto che vivo in un attico - non è stato propriamente un bel segno di benvenuto! Un giorno di accendi-spegni, resetta la corrente e cose del genere e tutto è a posto. Eccomi tornata!

venerdì 30 giugno 2017

Niente di speciale


E' sera e non si muove foglia. Sara e Nico si incontrano e si raccontano la giornata appena trascorsa. Non sembrano particolarmente entusiasti. Nico ha fatto la verticale, ha nuotato in piscina, ha visto un paio di amici e dei topolini. Sara, fra le altre cose, ha raccolto una mela, ha indossato un cappello strano e ha fischiettato una canzone. Niente di speciale, insomma.  E se invece i racconti dei due bambini nascondessero, sotto sotto, una giornata molto, ma molto più esaltante? Andiamolo a scoprire!
"Niente di speciale" è un libro di viaggio, fantasia, colori, sogni ed eventi sorprendenti. Pubblicato da Leminscaat - Il Castello editore, fa parte della collana Libri illustrati...ed è infatti arricchito dai disegni mirabili dell'illustratore olandese Mark Janssen.

Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola

giovedì 29 giugno 2017

La cool bag giusta e il caldo non fa più paura


Il primo step - quando si parte per le vacanze - è inesorabilmente legato a "cosa gli propongo da mangiare durante il viaggio?" e "se ha sete?". Le richieste impellenti scattano quando meno te lo aspetti, magari sei incolonnato sotto la canicola e viaggi a passo d'uomo, l'autogrill più vicino - posto che sia nutrizionalmente e igienicamente consigliabile mangiare in questi fast food di massa - tra 15 chilometri. Vaglielo a spiegare al piccolo di casa che - già dopo dieci minuti di marcia - aveva cominciato a chiedere"Quando arriviamoooo? Uffiiii!". Devo confessare che, a costo di qualche sacrificio in più, ho sempre preferito confezionare personalmente qualcosa da mettere sotto i denti: una bella e colorata macedonia di frutta di stagione, un panino semplice, qualche biscotto con ripieno di frutta. E poi da bere: acqua acqua acqua. Al più, un thè leggero deteinato, con limone fresco e zucchero di canna. Come impedire che le bevande diventino imbevibili perchè calde e i cibi si deteriorino velocemente? Impensabile farne a meno: con una bella borsa termica con tanto di thermos abbinato! Ne ho sperimentate di varie marche, fogge e di tanti prezzi, se ne trovano in offerta a pochissimo, che ti chiedi "come è possibile a cinque euro?". La risposta è banalmente semplice: valgono poco o niente e quindi non fanno il loro dovere! Magari per un'ora o due tengono ancora freschi gli alimenti...ma poi...
Stanca di perdere tempo e seccata di avere risultati scadenti, ho optato per un marchio importante, nato nel secondo dopoguerra e diventato leader nel settore dei prodotti per la casa e per il pic nic. Si tratta di Gio' Style - sede a Urgnano, nel bergamasco - che realizza oggetti nati per rispondere a una “funzione” precisa ma che sono comunque caratterizzati da un design particolare: sono anche belli, in due parole. Ho scelto la borsa termica Vela +, resistente, con cuciture di ottimo livello e che grazie alle sue spesse pareti in materiale isolante, abbinate alle mattonelle ghiaccio di Gio’Style tiene al fresco il cibo fino a 14 ore: perfetta per una giornata fuori casa! Totalmente Pvc free, sia le parti esterne che quelle interne, ha una tracolla regolabile e un'apertura a U che rende semplice pescare all'interno quello che si desidera. Mi è piaciuta subito, mi è sembrata pratica e resistente, lampo forti, una tasca anteriore a soffietto separata dal corpo centrale, un'altra tasca piatta sul retro, agganciato su un lato c'è anche un delizioso apribottiglie!
L'ho scelta di colore blu, con i finali delle cerniere verde mela. E - per le bevande - ho abbinato appunto in color verde mela un thermos in acciaio da 0,5 litri che promette 8 ore di tenuta. Una coppia bellissima a vedersi e...utilissima per mantenere la calma durante il viaggio oltre che per arrivare a destinazione (mare, montagna, pic nic...) con il pranzo in ottimo stato! L'acqua resta freschissima, la frutta anche, persino la banana - tanto apprezzata dai piccoli - non è tristemente annerita, come sempre accade. Insomma, il bilancio è più che positivo, finalmente ho la coolbag che mantiene quello che promette. Bravi!

martedì 27 giugno 2017

Tutti al mare...con i solari eco-bio


Sun, Beach, Swim, Bikini, Rest, ConcernsDella mia ritrosia alla vacanza e, in particolare, a organizzare la partenza vi ho già raccontato. Giorni prima della data prevista, comincio a stilare improbabili liste di cosa portare con me. Tanto per cominciare, visto il sole implacabile e i conseguenti rischi di scottature, in cima all'elenco di "cosa mettere in valigia" ci devono essere i prodotti solari. Non c'è da scherzare con i raggi ultravioletti e le creme vanno scelte bene. Le pubblicità ci tempestano, immagini seducenti di corpi dorati. Ma dietro ogni prodotto c'è la chimica e gli Inci - a saperli decrittare - sono quasi sempre poco incoraggianti. Se poi si tratta di proteggere un bambino, la missione diventa ancora più importante. Dopo varie peregrinazioni on line, ho trovato un'azienda che da anni opera a Cusago, nel milanese, e che realizza esclusivamente prodotti biologici. Su ogni confezione spicca il marchio Codice verde che ci dice che quel cosmetico è stato controllato. Chi lo ha prodotto si è attenuto a una disciplinare su base volontaria che impone di lavorare secondo una normativa ben precisa: utilizzo di materie prime rinnovabili di provenienza vegetale e dove possibile da agricoltura o raccolta spontanea; uso di prodotti a basso impatto ambientale, prontamente biodegradabili che non lascino residui tossici nelle acque reflue e negli scarichi industriali; scelta di prodotti dermocompatibili in grado di tutelare la salute del consumatore; riduzione dell’impatto ambientale dovuto agli imballaggi superflui e/o non riciclabili. 



Questo fa Fitocosecon oltre 400 specialità cosmetiche che spaziano dal trattamento della pelle del viso e del corpo fino alla detergenza. Convinta da decine e decine di recensioni più che positive di consumatori sparsi in tutt'Italia, ho deciso di puntare sulla novità dell'estate: i solari alla carota. Ho scelto innanzitutto la Crema solare Baby Carota (fattore di protezione 50) che è in grado di prevenire gli effetti dannosi delle radiazioni UVA e UVB, quali eritema e reazioni fotoallergiche. Come? Grazie ai filtri che contiene: l'Ossido di Zinco micronizzato, il Gamma orizanolo, un fitosterolo ottenuto dalla Crusca di Riso, il Biossido di Titanio, sostanza di natura inorganica che aderisce invisibilmente alla pelle e respinge le radiazioni solari come fosse uno specchio. L'estratto di carota (presente come B-carotene) agisce invece sulla pelle quale antiossidante naturale e impedisce la formazione dei radicali liberi. E' un prodotto eccellente, destinato alle pelli sensibili e delicate come quelle dei bambini. In più, dimenticavo, è leggermente colorato, per scongiurare l'effetto fantasmino - patina bianca provocato dai filtri. Mi sembra perfetto soprattutto per i primi giorni di mare, per scongiurare scottature o peggio, vi pare? 
Tanga, Sunburn, Sexy, String
Per i più grandi, invece, ho trovato un Latte Solare alla Carota SPF 30, anche questo Nickel tested e privo di allergeni. Nessun filtro chimico, profumazione estiva gradevolissima ma non eccessiva, texture piacevole che si spalma facilmente e non unge, in acqua resiste...la scia bianca non è eccessiva ma...soprattutto protegge a meraviglia, consentendo comunque di abbronzarsi in tutta sicurezza. Che dire? Eco-bio, prezzi ragionevolissimi, vetrina on line fornitissima e "trasparente": promossi con lode!

lunedì 26 giugno 2017

...solo io sono così?

Devo, anzi dobbiamo, andare al mare. La pediatra fa presto a ripeterlo, a ogni piè sospinto: mare, mare, mare. Da giugno a settembre. Fa bene ai bambini. Pulisce le vie respiratorie, lo iodio è ottimo! Già: ai bambini fa bene. E io eseguo, anche se non non proprio alla lettera. Perchè, ditemi voi, chi può concedersi una vacanza sterminata, quattro mesi di stacco...?!? Credo (non dico: temo) nessuno. Per inciso, che noia sconsolata sarebbe! Andremo, certo. Perchè giova ai piccoli...ma agli adulti? Io direi proprio di no. Un conto era fare una vacanza con i tempi dell'adulto, starsene sotto l'ombrellone a leggere, cullata dallo sciabordio delle onde, con quel venticello caldo ma lieve che si alza a cavallo della giornata. Un conto - come è stato e come sarà - organizzare il tour de force del mare con uno o più bambini. A partire dal rito della crema solare che - al meglio - si riesce a stendere a macchia di leopardo, correndogli dietro. Passando per la sabbia in ogni dove, per l'acqua salata irresistibile e che mai si vorrebbe abbandonare. Fino alle corse sul bagnasciuga con il piccolo che ha deciso di mettersi a fuggire per gioco. E tu che - illusa - immagini e speri che si bloccherà, per tornare da mamma e papà...e invece no, come un maratoneta instancabile, lui va avanti, corre con i suoi piedini agili e tu che - sforzandoti di mantenere un tono neutrale - lo pedini, poi passi dal passo veloce alla corsa. Alla fine, ti appelli direttamente e disperatamente agli adulti che arrivano dalla parte opposta e - vorresti inabissare - li preghi: "Fermatelooo!". La faccio breve: andare in "vacanza", per di più al caldo, proprio non mi va! Sono strana, sono pigra, sono egoista? No, sono solo stanca. 

domenica 25 giugno 2017

Il parco acquatico preso d'assalto

Risultati immagini per Zoomarine affollato
L'Italia nella morsa dell'afa, a Ferrara percepiti 49 gradi, bollino rosso per dieci città italiane. Le spiagge assaltate (per carità) e una mia amica, mamma di una compagna di scuola di little man, mi telefona, voce concitata, fuor di eufemismo direi isterica, che mi dice: "Siamo a Zoomarine, io, i due bambini (5 e 2 anni), mio marito...Un inferno! Siamo arrivati prima dell'apertura, eppure sembriamo polli in batteria, neanche un pò d'ombra, neppure un filo d'erba, io sono sotto il sole, mio marito in acqua con i due pargoli nel tentativo di schivare una marea umana trabordante...non so neppure dove lasciare portafogli, chiavi, cellulare. Sono furiosa! Uno schifo, ma si può?!!!".  
Risultati immagini per Zoomarine affollatoMi dispiace tanto, le rispondo. Considera che in città si boccheggia, cerco di consolarla. Poi rifletto: "Ma come si può, di domenica, con il caldo che attanaglia, stupirsi che tanti tantissimi abbiano avuto la tua stessa idea?! Un'idea non proprio elitaria, quella del parco acquatico...tutti in acqua tra scivoli, attrazioni, delfini, bambini schiamazzanti!". Certo, per evitare l'assalto al "forte apache" per accaparrarsi una sdraio, bisognerebbe almeno introdurre il numero chiuso e non andare oltre ai limiti della ricettività permessa dalla struttura, anche per motivi di sicurezza. Ma chi glielo dice? E' il commercio, ragazza!

venerdì 23 giugno 2017

Alla fine...saggio (?) fu

In due sole, banalmente semplici immagini, vi restituisco il saggio (ehm!) di musica. Tutti in cerchio: mamme in tappa forzata, nonni con il sorriso stampato, papà in fuga dal lavoro, con cravatta d'ordinanza arrotolata in tasca e smartphone silenziato, della serie "si deve fare, speriamo di cavarcela in un'oretta...".

Tutti fermi, in attesa dell'epifania, l'evento, la canzone, mimata e ballata dai pargoli. Chi applaude in maniera esagerata, chi soffoca di complimenti il bambino o la bambina. Il maestro - che pazienza! - coinvolge, salta e suona e tutti sono contenti. Mamme, maestre, alunni. Che poi il saggio consista nel far cozzare fra loro due legnetti cavi o far risuonare un triangolo di metallo, poco importa. L'evento è stare insieme, dare lustro e soddisfazione ai bambini...Foto, video, sorrisi. E l'immancabile merenda, tripudio di nutelle, pizzette e succhi  vari. Per chiudere in bellezza i doni alle educatrici: orologi del momento.  E' anche questa l'estate, no?

Tutti i bambini devono essere felici

Kids, Girl, Pencil, Drawing, Notebook“Stare a fianco ad ognuno di loro. Incitarli, coccolarli, consolarli, blandirli, spronarli, aspettarli. E, se necessario, ricominciare tutto da capo. Senza mai, neppure per un instante, pensare di rinunciare e di abbandonarne anche uno soltanto”. E' l'assunto e l'imperativo di "Tutti i bambini devono essere felici", Terre di Mezzo editore. Quella che si racconta è la  storia del maestro Paolo Limonta e della sua scuola. Una "Scuola Pubblica di Qualità", fatta da maestre e maestri che non si sono arresi ai tagli e al modello di "scuola anaffettiva" che sembra dilagare. Limonta è il maestro elementare diventato famoso come braccio destro del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. La sua avventura - raccontata da Antonella Meiani, collega e "maestra dalla porta accanto" - è quella di un insegnante che adora la sua professione e tutti i suoi alunni, nessuno escluso. La sua eccezionale umanità – spiega Massimo Cirri, nell'introduzione – mette in discussione il modello di scuola-azienda a cui siamo abituati, per sostituirla con una scuola partecipativa e inclusiva. Modello pubblico, aperto a tutti, in cui ognuno trova il proprio posto e il suo ruolo.
Con questo post partecipo all'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola

giovedì 22 giugno 2017

Le equilibriste

Equilibrist, Drawing, Hand, WomanTorniamo sui vecchi temi e dilemmi. Le donne tuttofare, io le chiamerei "equilibriste", a metà tra professione, casa, figli, cura di sè (ma solo se resta un minuto libero!). Anche quest’anno, il Rapporto dell'Ansa fotografa un panorama della condizione delle mamme in Italia poco edificante, per non dire a tinte fosche. Disparità (inspiegabili) di salario, part- time praticamente obbligati, contratti precari sono i vari compromessi ai quali, obtorto collo, il gentil sesso deve adattarsi per non perdere il proprio lavoro. Perchè, si sa, in Italia quando si lascia un posto...non se ne trova un altro!

venerdì 16 giugno 2017

Cappuccetto diventa verde e il lupo non fa più paura

Riflettevo, qualche sera fa, sulla fiaba di Cappuccetto rosso. Un classico, senza dubbio. Ma un classico horror, mi dicevo. Che proponiamo (propiniamo?) ai bambini di tutte le età, anche molto piccoli. Il lupo cattivo che mangia nonna e bimba, il cacciatore con lo schioppo, la pancia del lupo aperta con un coltello, la bimbetta e la nonna tratte in salvo, la pancia del lupo riempita di sassi...altro che dolcezza e focolare! Se per psicologi e antropologi buona parte delle storie per bambini della cultura popolare occidentale, incluse quelle narrate dai fratelli Grimm, sono rappresentazioni simboliche di sensazioni negative, quali la paura dell'abbandono, ho sempre sospettato che invece di indurre tranquillità, queste narrazioni potessero generare ansia nei piccoli ascoltatori...Non sapevo però dell'esistenza di un libro di Bruno Munari, Cappuccetto verde, Corraini editore. Una rilettura a tinte rosa della fiaba classica: l'atmosfera è serena, la nonna sta benone, Cappuccetto non ha paura di nulla perchè ha tanti amici fedeli e il lupo viene messo in fuga dalle rane sue alleate.

mercoledì 14 giugno 2017

Stanco e senza appetito? Pappa reale, rosa e mirtillo nero

L'inverno al chiuso, raffreddori come se piovesse, tonsilliti (batteriche o virali cosa importa), stanchezza accumulata e ora - all'improvviso e senza alcuna gradualità - l'estate che esplode. Una faticaccia per l'organismo, esposto a variazioni di clima tanto repentine. Anche i più piccoli ne risentono, inutile nasconderlo. Li vedi sempre vispi, quello sì, ma più irritabili del solito. Cosa fare per dar loro un aiuto? La mia pediatra - che i medicinali li prescrive solo se necessari e che tenta di mantenere l'approccio alla "cura" più naturale e fisiologico possibile, non a caso ha studiato per anni anche l'omeopatia con grande serietà e senza improvvisazioni - mi ha suggerito dei flaconcini monodose. Si tratta di un integratore alimentare specifico per i bambini. Ognuno di essi, in 10 ml, contiene Pappa Reale fresca, Rosa canina (una riserva di vitamina C), Mirtillo nero (antinfiammatorio e antiossidante),Vitamina B6, Vitamina B2, Vitamina B1, Miele. Niente lattosio nè glutine, Buona Energia Oro contrasta gli stati di affaticamento e inappetenza tipici dei cambi di stagione e dei periodi di maggiore impegno scolastico o sportivo.